Pagina:Boccaccio - Amorosa visione, Magheri, 1833.djvu/206

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194 AMOROSA VISIONE

Lei prese poi per mano, e così a dire
     20Incominciò: figliuola di virtute,
     Cui questi qui del tutto vuol servire
Ognor con più disio, per sua salute
     Pensa, sicch’egli ch’ogn’altra ha lasciata
     Per servir te, con laude dovute
25Ringrazi te, cui elli ha esaltata
     Nel mio cospetto, tanto che giammai
     Nulla ne fu per tal modo lodata.
Ond’io udendo ciò, immaginai,
     Che fuor che tu, altro esser non potea,
     30E però a venir qui m’inviai.
Ove poi per la destra mi prendea,
     E davami a costei così dicendo,
     Ancora in ver di lei ciò mi parea:
Non ebbe questi mai fren, che tenendo
     35Andasse in modo buon sua giovanezza,
     Se non ch’io ora di porgergli intendo;
Dirizzando esso verso quella altezza,
     Onde tu discendesti a dimostrare
     Alli mondan quaggiù la tua bellezza:
40Imperciocch’io il sento ancora a fare
     A te ogni servigio molto presto,
     Per la fe’ che mi déi ti vo’ pregare,
Ogni cagion rimossa, che in questo
     E’ sia in quanto può raccomandato,
     45Drizzando lui col tuo parlare onesto
Là ove sia onorevole stato
     Di lui, e tuo e suo contentamento,
     In modo che a me non sia disgrato.