Pagina:Boccaccio - Amorosa visione, Magheri, 1833.djvu/82

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
70 AMOROSA VISIONE

Colui appresso che l’aveva presa
     20A guardia, in atto un pastore chiamava,
     Ch’una sampogna sonar gli avea intesa:
Hermete quel pastor a lui n’andava,
     Sotto alberi sonando dolcemente,
     Con colui quivi riposando stava.
25Onde sonando vedea chetamente,
     Con tutti e cento gli occhi ch’Argo avea,
     Addormentarsi e non sentir nïente.
Rigido poi l’altro pastor vedea
     Trarsi di sotto un ritorto coltello,
     30Col qual colui prestamente uccidea.
Fu lì da Giuno mutato in su’uccello,
     La quale irata poi parea seguire
     La vacca, per cui era morto quello.
A lei davanti vedeasi fuggire,
     35E già teneva il Nil, quando lo Dio,
     Giunone rattemprò, e le sue ire.
Così tornò ogni bellezza ad Io
     Ch’ell’ebbe mai, e lasciò la pigliata
     Forma bestial, che Giove le diè pio:
40E poi la vidi lì deificata,
     E dalla gente lì divota assai
     Con molti incensi la vidi onorata.
Dopo essa alquanto avanti riguardai,
     E ’l detto iddio in forma femminile
     45In un fronzuto bosco affigurai;
E riguardando lui, che nel gentile
     Aspetto e bello Diana mi pareva,
     Negli atti suoi mansueto e umile,