Pagina:Boccaccio - Decameron I.djvu/144

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140 giornata seconda

era: ed ha, per servare la sua onestá, grandissimo disagio sofferto lungamente, ed al presente è in povero stato e disidera di tornarsi al padre. Se a voi piacesse di mandargliele sotto la mia guardia, questo sarebbe grande onor di voi, e di me gran bene; né credo che mai tal servigio di mente al soldano uscisse. — Il re, da una reale onestá mosso, subitamente rispose che gli piacea: ed onoratamente per lei mandando, a Famagosta la fece venire, dove da lui e dalla reina con festa inestimabile e con onor magnifico fu ricevuta; la quale poi, dal re e dalla reina de’ suoi casi addomandata, secondo l’ammaestramento datole da Antigono, rispose e contò tutto. E pochi dí appresso, addomandandolo ella, il re, con bella ed onorevole compagnia d’uomini e di donne, sotto il governo d’Antigono la rimandò al soldano; dal quale se con festa fu ricevuta niun ne domandi, ed Antigono similemente con tutta la sua compagnia. La quale poi che alquanto fu riposata, volle il soldano sapere come fosse che viva fosse, e dove tanto tempo dimorata, senza mai avergli fatto di suo stato alcuna cosa sentire. La donna, la quale ottimamente gli ammaestramenti d’Antigono aveva tenuti a mente, appresso al padre cosí cominciò a parlare: — Padre mio, forse il ventesimo giorno dopo la mia partita da voi, per fiera tempesta la nostra nave, sdruscita, percosse a certe piagge lá in Ponente, vicine d’un luogo chiamato Aguamorta, una notte, e che degli uomini che sopra la nostra nave erano, si fosse, io nol so né seppi giá mai: di tanto mi ricorda che, venuto il giorno ed io quasi di morte a vita risurgendo, essendo giá la straccata nave da’ paesani veduta, ed essi a rubar quella di tutta la contrada corsi, io con due delle mie femine prima sopra il lito poste fummo, ed incontanente da’ giovani prese, chi qua con una e chi lá con un’altra cominciarono a fuggire. Che di loro si fosse, io nol seppi mai: ma avendo me contrastante due giovani presa e per le trecce tirandomi, piagnendo io sempre forte, avvenne che, passando costoro che mi tiravano una strada per entrare in un grandissimo bosco, quattro uomini in quella ora di quindi passavano a cavallo, li quali come quegli che mi tiravano videro, cosí lasciatami, prestamente presero a