Pagina:Boccaccio - Decameron I.djvu/158

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154 giornata seconda

persona atante che quando giovane, in ozio dimorando, non era, partitosi assai povero e male in arnese da colui col quale lungamente era stato, se ne venne in Inghilterra e lá se n’andò dove Perotto avea lasciato: e trovò lui essere maliscalco e gran signore, e videlo sano ed atante e bello della persona; il che gli aggradì forte, ma farglisi conoscere non volle infino a tanto che saputo non avesse della Giannetta. Per che, messosi in cammino, prima non ristette che in Londra pervenne: e quivi, cautamente domandato della donna alla quale la figliuola lasciata avea e del suo stato, trovò la Giannetta moglie del figliuolo, il che forte gli piacque, ed ogni sua avversitá preterita reputò piccola poi che vivi aveva ritrovati i figliuoli ed in buono stato. E disideroso di poterla vedere, cominciò come povero uomo a ripararsi vicino alla casa di lei, dove un giorno veggendol Giachetto Lamiens, che cosí era chiamato il marito della Giannetta, avendo di lui compassione per ciò che povero e vecchio il vide, comandò ad un de’ suoi famigliari che nella sua casa il menasse e gli facesse dare da mangiar per Dio; il che il famigliare volentier fece. Aveva la Giannetta avuti di Giachetto giá piú figliuoli, de’ quali il maggiore non avea oltre ad otto anni, ed erano i piú belli ed i piú vezzosi fanciulli del mondo; li quali, come videro il conte mangiare, cosí tutti quanti gli fur dintorno e cominciarongli a far festa, quasi da occulta vertù mossi avesser sentito costui loro avolo essere. Il quale, suoi nepoti conoscendoli, cominciò loro a mostrare amore ed a far carezze; per la qual cosa i fanciulli da lui non si volean partire, quantunque colui che al governo di loro attendea, gli chiamasse. Per che la Giannetta, ciò sentendo, uscì d’una camera e quivi venne lá dove era il conte, e minacciògli forte di battergli, se quello che il lor maestro volea non facessero. I fanciulli cominciarono a piagnere ed a dire che essi volevano stare appresso a quel prod’uomo, il quale piú che il lor maestro gli amava; di che e la donna ed il conte si rise. Erasi il conte levato, non miga a guisa di padre ma di povero uomo, a fare onore alla figliuola sí come a donna, e maraviglioso piacere veggendola avea sentito nell’animo. Ma ella né allora né poi