Pagina:Boccaccio - Decameron I.djvu/198

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194 giornata terza

la camera del re e quella della reina, si nascose: ed intra l’altre una notte vide il re uscire della sua camera inviluppato in un gran mantello ed aver dall’una mano un torchietto acceso e dall’altra una bacchetta, ed andare alla camera della reina e senza dire alcuna cosa percuotere una volta o due l’uscio della camera con quella bacchetta, ed incontanente essergli aperto e toltogli di mano il torchietto. La qual cosa veduta, e similmente vedutolo ritornare, pensò di cosí dover fare egli altressí: e trovato modo d’avere un mantello simile a quello che al re veduto avea ed un torchietto ed una mazzuola, e prima in una stufa lavatosi bene, acciò che non forse l’odor del letame la reina noiasse o la facesse accorgere dello ’nganno, con queste cose, come usato era, nella gran sala si nascose. E sentendo che giá per tutto si dormia, e tempo parendogli o di dovere al suo disidèro dare effetto o di far via con alta cagione alla bramata morte, fatto con la pietra e con l’acciaio che seco portato avea un poco di fuoco, il suo torchietto accese, e chiuso ed avviluppato nel mantello se n’andò all’uscio della camera e due volte il percosse con la bacchetta. La camera da una cameriera tutta sonnacchiosa fu aperta, ed il lume preso ed occultato; laonde egli, senza alcuna cosa dire, dentro alla cortina trapassato e posato il mantello, se n’entrò nel letto nel quale la reina dormiva. Egli disiderosamente in braccio recatalasi, mostrandosi turbato, per ciò che costume del re esser sapea che, quando turbato era, niuna cosa voleva udire, senza dire alcuna cosa o senza essere a lui detta, piú volte carnalmente la reina conobbe. E come che grave gli paresse il partire, pur temendo non la troppa stanza gli fosse cagione di volgere l’avuto diletto in tristizia, si levò, e ripreso il suo mantello ed il lume, senza alcuna cosa dire se n’andò, e come piú tosto potè si tornò al letto suo. Nel quale appena ancora esser poteva, quando il re, levatosi, alla camera andò della reina, di che ella si maravigliò forte: ed essendo egli nel letto entrato e lietamente salutatala, ella, dalla sua letizia preso ardire, disse: — O signor mio, questa che novitá è stanotte? Voi vi partite pur testé da me, ed oltre l’usato modo di me avete preso piacere: