Pagina:Boccaccio - Decameron I.djvu/208

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204 giornata terza

è da sofferire, vedetelvi voi: io per me non intendo di piú comportargliene, anzi ne gli ho io bene per amor di voi sofferte troppe. — Il frate, udendo questo, fu il piú turbato uomo del mondo, e non sapeva che dirsi, se non che piú volte la domandò se ella aveva ben conosciuto che egli non fosse stato altri. A cui la donna rispose: — Lodato sia Iddio, se io non conosco ancor lui da uno altro! Io vi dico che fu egli, e perché egli il negasse, non gliele credete. — Disse allora il frate: — Figliuola, qui non ha altro da dire, se non che questo è stato troppo grande ardire e troppo mal fatta cosa, e tu facesti quello che far dovevi di mandamelo come facesti. Ma io ti voglio pregare, poscia che Iddio ti guardo di vergogna, che, come due volte seguito hai il mio consiglio, cosí ancora questa volta facci, cioè che senza dolertene ad alcun tuo parente lasci fare a me, a veder se io posso raffrenare questo diavolo scatenato, che io credeva che fosse un santo: e se io posso tanto fare, che io il tolga da questa bestialitá, bene sta, e se io non potrò, infino da ora con la mia benedizione ti do la parola che tu ne facci quello che l’animo ti giudica che ben sia fatto. — Ora ecco, — disse la donna — per questa volta io non vi voglio turbare né disubidire, ma si adoperate che egli si guardi di piú noiarmi, ché io vi prometto di non tornar piú per questa cagione a voi. — E senza piú dire, quasi turbata, dal frate si parti. Né era appena ancor fuor della chiesa la donna, che il valente uom sopravvenne, e fu chiamato dal frate; al quale, da parte tiratolo, esso disse la maggior villania che mai ad uomo fosse detta, disleale e spergiuro e traditore chiamandolo. Costui, che giá due altre volte conosciuto avea che montavano i mordimenti di questo frate, stando attento e con risposte perplesse ingegnandosi di farlo parlare, primieramente disse: — Perché questo cruccio, messere? Ho io crocifisso Cristo? — A cui il frate rispose: — Vedi svergognato! odi ciò che dice! Egli parla né piú né meno come se uno anno o due fosser passati e per la lunghezza del tempo avesse le sue tristizie e disonestá dimenticate. Ètti egli da stamane a matutino in qua uscito di mente l’avere altrui ingiuriato? Ove fostú stamane poco avanti al giorno? — Rispose il