Pagina:Boccaccio - Decameron I.djvu/212

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208 giornata terza

grandissima istanza che gliele insegnasse e poi a giurare che mai, se non quanto gli piacesse, ad alcun noi direbbe, affermando che, se tal fosse che esso seguirla potesse, di mettervisi. — Poi che tu cosí mi prometti, — disse il monaco — ed io la ti mostrerò. Tu dèi sapere che i santi Dottori tengono che a chi vuol divenir beato si convien fare la penitenza che tu udirai; ma intendi sanamente: io non dico che dopo la penitenza tu non sii peccatore come tu ti se’, ma avverrá questo, che i peccati che tu hai infino all’ora della penitenza fatti, tutti si purgheranno e sarannoti per quella perdonati, e quegli che tu farai poi non saranno scritti a tua dannazione, anzi se n’andranno con l’acqua benedetta, come ora fanno i veniali. Conviensi adunque l’uomo principalmente con gran diligenza confessare de’ suoi peccati quando viene a cominciar la penitenza, ed appresso questo, gli conviene cominciare un digiuno ed un’astinenza grandissima la quale convien che duri quaranta dì, ne’ quali, non che da altra femina, ma da toccare la propria tua moglie ti conviene astenere. Ed oltre a questo, si conviene avere nella tua propria casa alcun luogo donde tu possi la notte vedere il cielo, ed in su l’ora della compieta andare in questo luogo: e quivi avere una tavola molto larga ordinata in guisa, che, stando tu in piè, vi possi le reni appoggiare, e tenendo i piedi in terra, distender le braccia a guisa di crocifisso: e se tu quelle volessi appoggiare ad alcun cavigliuolo, puoil fare; ed in questa maniera, guardando il cielo, star senza muoverti punto infino a matutino. E se tu fossi letterato, ti converrebbe in questo mezzo dire certe orazioni che io ti darei: ma perché non se’, ti converrá dire trecento paternostri con trecento avemarie a reverenza della Trinitá, e riguardando il cielo, sempre aver nella memoria, Iddio essere stato creatore del cielo e della terra, e la passion di Cristo, stando in quella maniera che stette egli in su la croce. Poi, come matutin suona, te ne puoi, se tu vuogli, andare e cosí vestito gittarti sopra il letto tuo e dormire; e la mattina appresso si vuole andare alla chiesa, e quivi udire almeno tre messe e dire cinquanta paternostri con altrettante avemarie, ed appresso questo, con simplicitá