Pagina:Boccaccio - Decameron I.djvu/392

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388 giornata quinta

n’andò a messer Currado e si gli disse: — Messere, colui il quale voi mandate a morir come servo è libero uomo e mio figliuolo, ed è presto di tôrre per moglie colei la qual si dice che della sua virginitá ha privata: e però piacciavi di tanto indugiare l’esecuzione che saper si possa se ella lui vuol per marito, acciò che contro alla legge, dove ella il voglia, non vi troviate aver fatto. — Messer Currado, udendo colui esser figliuolo di Fineo, si maravigliò; e vergognatosi alquanto del peccato della fortuna, confessato quello esser vero che diceva Fineo, prestamente il fe’ ritornare a casa, e per messere Amerigo mandò, e queste cose gli disse. Messere Amerigo, che giá credeva la figliuola ed il nepote esser morti, fu il piú dolente uom del mondo di ciò che fatto avea, conoscendo che, dove morta non fosse, si poteva molto bene ogni cosa stata emendare: ma nondimeno mandò correndo lá dove la figliuola era, acciò che, se fatto non fosse il suo comandamento, non si facesse. Colui che andò, trovò il famigliare stato da messere Amerigo mandato, che, avendole il coltello ed il veleno posto innanzi, perché ella cosí tosto non eleggeva, le diceva villania e volevala costrignere di pigliar l’uno: ma udito il comandamento del suo signore, lasciata star lei, a lui se ne ritornò e gli disse come stava l’opera. Di che messere Amerigo contento, andatosene lá dove Fineo era, quasi piagnendo, come seppe il meglio, di ciò che intervenuto era si scusò e domandonne perdono, affermando, sé, dove Teodoro la sua figliuola per moglie volesse, esser molto contento di dargliele. Fineo ricevette le scuse volentieri, e rispose: — Io intendo che mio figliuolo la vostra figliuola prenda; e dove egli non volesse, vada innanzi la sentenza letta di lui. — Essendo adunque e Fineo e messere Amerigo in concordia, lá ove Teodoro era ancora tutto pauroso della morte, e lieto d’avere il padre ritrovato, il domandarono intorno a questa cosa del suo volere. Teodoro, udendo che la Violante, dove egli volesse, sua moglie sarebbe, tanta fu la sua letizia, che d’inferno gli parve saltare in paradiso: e disse che questo gli sarebbe grandissima grazia, dove a ciascun di lor piacesse. Mandossi adunque alla giovane a sentire del suo volere; la quale,