Pagina:Boccaccio - Decameron I.djvu/60

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
56 giornata prima

ciascuno, Filostrato, al qual toccava il novellare, in cotal guisa cominciò a parlare:

Bella cosa è, valorose donne, il fedire un segno che mai non si muti: ma quella è quasi maravigliosa, quando alcuna cosa non usata apparisce di subito, se subitamente da uno arcere è fedita. La viziosa e lorda vita de’ cherici, in molte cose quasi di cattivitá fermo segno, senza troppa difficultá dá di sé da parlare, da mordere e da riprendere a ciascuno che ciò disidera di fare: e per ciò, come che ben facesse il valente uomo che lo ’nquisitore dell’ipocrita caritá de’ frati, che quello danno a’ poveri che converrebbe loro dare al porco o gittar via, trafisse, assai estimo piú da lodare colui del quale, tirandomi a ciò la precedente novella, parlar debbo, il quale messer Cane della Scala, magnifico signore, d’una subita e disusata avarizia in lui apparita morse con una leggiadra novella, in altrui figurando quello che di sé e di lui intendeva di dire; la quale è questa.

Sí come chiarissima fama quasi per tutto il mondo suona, messer Cane della Scala, al quale in assai cose fu favorevole la fortuna, fu un de’ piú notabili e de’ piú magnificili signori che dallo ’mperadore Federigo secondo in qua si sapesse in Italia. Il quale, avendo disposto di fare una notabile e maravigliosa festa in Verona, ed a quella molte genti e di varie parti fosser venute, e massimamente uomini di corte d’ogni maniera, subito, qual che la cagion fosse, da ciò si ritrasse, ed in parte provvedette coloro che venuti v’erano e licenziolli. Solo uno chiamato Bergamino, oltre al credere di chi non l’udí presto parlatore ed ornato, senza essere d’alcuna cosa provveduto o licenza datagli, si rimase, sperando che non senza sua futura utilitá ciò dovesse essere stato fatto. Ma nel pensiero di messer Cane era caduto, ogni cosa che gli si donasse vie peggio esser perduta che se nel fuoco fosse stata gittata: né di ciò gli dicea o facea dire alcuna cosa. Bergamino dopo alquanti dí, non veggendosi né chiamare né richiedere a cosa che a suo mestier pertenesse, ed oltre a ciò, consumarsi nell’albergo co’ suoi cavalli e co’ suoi fanti, incominciò a prender