Pagina:Boccaccio - Decameron I.djvu/78

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74 giornata seconda

principio dèa con una mia novella alla proposta, intendo di raccontarvi quello che prima sventuratamente e poi, fuori di tutto il suo pensiero, assai felicemente ad un nostro cittadino addivenisse.

Era, non è ancora lungo tempo passato, un tedesco a Trivigi chiamato Arrigo, il quale, povero uomo essendo, di portar pesi a prezzo serviva chi il richiedeva; e con questo, uomo di santissima vita e di buona era tenuto da tutti. Per la qual cosa, o vero o non vero che si fosse, morendo egli, addivenne, secondo che i trivigiani affermavano, che nell’ora della sua morte le campane della maggior chiesa di Trivigi tutte, senza essere da alcun tirate, cominciarono a sonare. Il che in luogo di miracolo avendo, questo Arrigo esser santo dicevano tutti; e concorso tutto il popolo della cittá alla casa nella quale il suo corpo giacea, quello a guisa d’un corpo santo nella chiesa maggior ne portarono, menando quivi zoppi, attratti e ciechi ed altri di qualunque infermitá o difetto impediti, quasi tutti dovessero dal toccamento di questo corpo divenir sani. In tanto tumulto e discorrimento di popolo, avvenne che in Trivigi giunsero tre nostri cittadini, de’ quali l’uno era chiamato Stecchi, l’altro Martellino ed il terzo Marchese, uomini li quali, le corti de’ signor visitando, di contraffarsi, e con nuovi atti contraffaccendo qualunque altro uomo, li veditori sollazzavano. Li quali quivi non essendo stati giá mai, veggendo correre ogni uomo si maravigliarono, ed udita la cagione per che ciò era, disiderosi divennero d’andare a vedere; e poste le lor cose ad uno albergo, disse Marchese: — Noi vogliamo andare a veder questo santo, ma io per me non veggio come noi vi ci possiam pervenire, per ciò che io ho inteso che la piazza è piena di tedeschi e d’altra gente armata, la quale il signor di questa terra, acciò che romor non si faccia, vi fa stare; ed oltre a questo la chiesa, per quello che si dica, è sí piena di gente, che quasi niuna persona piú vi può entrare. — Martellino allora, che di veder questa cosa disiderava, disse: — Per questo non rimanga, ché di pervenire infino al corpo santo troverò io ben modo. — Disse Marchese: — Come? — Rispose Martellino: