Pagina:Boccaccio - Decameron II.djvu/24

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18 giornata sesta

agli altri uomini: dove voi tutti gli altri vedrete co’ visi ben composti e debitamente proporzionati, potrete vedere i Baronci qual col viso molto lungo e stretto, e quale averlo oltre ad ogni convenienza largo, e tal v’è col naso molto lungo e tale l’ha corto, ed alcuni col mento in fuori ed insú rivolto, e con mascelloni che paion d’asino, ed èvvi tale che ha l’uno occhio piú grosso che l’altro, ed ancora chi ha l’un piú giú che l’altro, sí come sogliono essere i visi che fanno da prima i fanciulli che apparano a disegnare; per che, come giá dissi, assai bene appare che Domenedio gli fece quando apparava a dipignere, sí che essi son piú antichi che gli altri, e cosí piú gentili. — Della qual cosa e Piero che era il giudice e Neri che aveva messa la cena e ciascuno altro ricordandosi, ed avendo il piacevole argomento dello Scalza udito, tutti cominciarono a ridere e ad affermare che lo Scalza aveva ragione e che egli aveva vinta la cena e che per certo i Baronci erano i piú gentili uomini ed i piú antichi che fossero, non che in Firenze, ma nel mondo o in maremma. E per ciò meritamente Panfilo, volendo la turpitudine del viso di messer Forese mostrare, disse che stato sarebbe sozzo ad un de’ Baronci.

[VII]

Madonna Filippa, dal marito con un suo amante trovata, chiamata in giudicio, con una pronta e piacevol risposta sé libera e fa lo statuto modificare.


Giá si tacea la Fiammetta e ciascun rideva ancora del nuovo argomento dallo Scalza usato a nobilitare sopra ogni altro i Baronci, quando la reina ingiunse a Filostrato che novellasse: ed egli a dir cominciò:

Valorose donne, bella cosa è in ogni parte saper ben parlare, ma io la reputo bellissima, quivi saperlo fare dove la necessitá il richiede; il che si ben seppe fare una gentil donna della quale intendo di ragionarvi, che non solamente festa e