Pagina:Boccaccio - Decameron II.djvu/256

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250 giornata decima

senza la sua domanda di qui si partisse, prestamente diliberai di donarlati, ed acciò che tu l’avessi, quel consiglio ti diedi che io credetti che buon ti fosse ad aver la mia e non perder la tua; e per ciò ancora ti dico e priego che, se ella ti piace, che tu la prenda e te medesimo ne sodisfaccia: io non so come io la mi possa meglio spendere. Io l’ho adoperata giá ottanta anni, e ne’ miei diletti e nelle mie consolazioni usata: e so che, seguendo il corso della natura, come gli altri uomini fanno e generalmente tutte le cose, ella mi può omai piccol tempo esser lasciata; per che io giudico molto meglio esser quella donare, come io ho sempre i miei tesori donati e spesi, che tanto volerla guardare che ella mi sia contro a mia voglia tolta dalla natura. Piccol dono è donare cento anni; quanto adunque è minor donarne sei o otto che io a starci abbia? Prendila adunque, se ella t’aggrada, io te ne priego, per ciò che, mentre vivuto ci sono, niuno ho ancor trovato che disiderata l’abbia, né so quando trovarmene possa veruno, se tu non la prendi che la domandi; e se pure avvenisse che io ne dovessi alcun trovare, conosco che, quanto piú la guarderò, di minor pregio sará: e però, anzi che ella divenga piú vile, prendila, io te ne priego. — Mitridanes, vergognandosi forte, disse: — Tolga Iddio che cosí cara cosa come la vostra vita è, non che io, da voi dividendola, la prenda, ma pur la disideri, come poco avanti faceva; alla quale, non che io diminuissi gli anni suoi, ma io l’aggiugnerei volentier de’ miei, se io potessi. — A cui prestamente Natan disse: — E se tu puoi, vuo’nele tu aggiugnere? E farai a me fare verso di te quello che mai verso alcuno altro non feci, cioè delle tue cose pigliare, che mai dell’altrui non pigliai. — Sì — disse subitamente Mitridanes. — Adunque, — disse Natan — farai tu come io ti dirò. Tu rimarrai, giovane come tu se’, qui nella mia casa ed avrai nome Natan, ed io me n’andrò nella tua e farommi sempre chiamar Mitridanes. — Allora Mitridanes rispose: — Se io sapessi cosí bene operare come voi sapete ed avete saputo, io prenderei senza troppa diliberazione quello che m’offerete: ma per ciò che egli mi pare esser molto certo che le mie opere sarebbon diminuimento della