Pagina:Boccaccio - Decameron II.djvu/73

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novella sesta 67

quel che si convenia al bestiale uomo. Ma poi che finita fu, il re a Pampinea impose che seguitasse; la quale incominciò a dire:

Molti sono li quali, semplicemente parlando, dicono che Amore trae altrui del senno e quasi chi ama fa divenire smemorato. Sciocca oppinione mi pare: ed assai le giá dette cose l’hanno mostrato, ed io ancora intendo di dimostrarlo.

Nella nostra cittá, copiosa di tutti i beni, fu una giovane donna e gentile ed assai bella, la qual fu moglie d’un cavaliere assai valoroso e da bene. E come spesso avviene che sempre non può l’uomo usare un cibo, ma talvolta disidera di variare, non sodisfaccendo a questa donna molto il suo marito, s’innamorò d’un giovane il quale Leonetto era chiamato, assai piacevole e costumato, come che di gran nazion non fosse, ed egli similmente s’innamorò di lei: e come voi sapete che rade volte è senza effetto quello che vuole ciascuna delle parti, a dare al loro amor compimento molto tempo non s’interpose. Ora, avvenne che, essendo costei bella donna ed avvenevole, di lei un cavalier chiamato messer Lambertuccio s’innamorò forte, il quale ella, per ciò che spiacevole uomo e sazievole le parea, per cosa del mondo ad amar lui disporre non si potea: ma costui con ambasciate sollecitandola molto e non valendogli, essendo possente uomo, la mandò minacciando di vituperarla se non facesse il piacer suo; per la qual cosa la donna, temendo e conoscendo come fatto era, si condusse a fare il voler suo. Ed essendosene la donna, che madonna Isabella avea nome, andata, come nostro costume è di state, a stare ad una sua bellissima possessione in contado, avvenne, essendo una mattina il marito di lei cavalcato in alcun luogo per dovere stare alcun giorno, che ella mandò per Leonetto che si venisse a star con lei, il quale lietissimo incontanente v’andò. Messer Lambertuccio, sentendo il marito della donna essere andato altrove, tutto solo montato a cavallo, a lei se n’andò e picchiò alla porta. La fante della donna, vedutolo, n’andò incontanente a lei, che in camera era con Leonetto, e chiamatala, le disse: — Madonna, messer Lambertuccio è qua giú tutto solo. — La donna, udendo questo, fu la piú dolente femina del mondo: ma temendol forte,