Pagina:Boccaccio - Il comento sopra la Commedia di Dante Alighieri di Giovanni Boccaccio nuovamente corretto sopra un testo a penna. Tomo I, 1831.djvu/26

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6 COMENTO DEL BOCCACCI

colica, Elegia, Lirica ed altre. Ma volendo di quella sola che al presente titolo appartiene vedere, vogliono alcuni mal convenirsi a questo libro questo titolo, argomentando primieramente dal significato del vocabolo, e appresso dal modo del trattare di commedia, il quale pare molto essere differente da quello che l’autore serva in questo libro. Dicono adunque primieramente mal convenirsi le cose cantate in questo libro col significato del vocabolo, perciocchè Commedia vuole tanto dire quanto Canto di villa, composto da Comos, che in latino viene a dire Villa, e Odos, che viene a dire Canto: e i canti villeschi, come noi sappiamo, sono di basse materie, siccome di loro quistioni intorno al cultivare della terra, o conservazioni di loro bestiame, o di lor bassi e rozzi innamoramenti e costumi rugali; a’ quali in alcuno atto non sono conformi le cose narrate in alcuna parte della presente opera, ma sono di persone eccellenti, di singolari e notabili operazioni degli uomini viziosi e virtuosi, degli effetti della penitenza, de’ costumi degli angeli, e della divina essenza. Oltre a questo, lo stilo comico è umile e rimesso, acciocchè alla materia sia conforme, quello che della presente opera dire non si può; perciocchè quantunque in volgare scritto sia, nel quale pare che comunichino le femminette, egli è nondimeno ornato, e leggiadro, e sublime, delle quali cose nulla sente il volgare delle femmine: non dico però, che se in versi latini fosse, non mutato il peso delle parole volgari, ch’egli non fosse molto più artificioso e più sublime, perciocchè molto pili arte è nel