Pagina:Boccaccio - Il comento sopra la Commedia di Dante Alighieri di Giovanni Boccaccio nuovamente corretto sopra un testo a penna. Tomo I, 1831.djvu/302

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
282 COMENTO DEL BOCCACCI

al Mar maggiore, sotto più reine lungo tempo signoreggiarono parte d’Asia, e talora d’Europa. La origine delle quali fu questa, secondochè Giustino, abbreviatore di Trogo Pompeo, scrive nel libro terzo della sua storia. Essendo cacciati di Scizia, quasi ne’ tempi di Nino re d’Assiria, Silisio e Scolopico, giovani di reale schiatta, per divisione la quale era tra’ nobili uomini di Scizia, grandissima quantità di giovani Scizii, avendone seco menata insieme con le lor mogli e figliuoli, nelle contrade di Cappadocia, allato ad un fiume chiamato Termodonte si posero: e quivi occupati i campi chiamati Ciri, usati per molti anni di vivere di ratto, e per questo rubare, e spogliare, ed infestare i vicini popoli da torno, avvenne che per occulto trattato de’ popoli, noiati dà loro, essi furono quasi tutti uccisi. Le mogli de’quali veggendo essere aggiunto al loro esilio l’esser private de’ mariti, preson l’armi, e con fiero animo andarono incontro a coloro che li loro mariti uccisi aveano, e quelli cacciarono dal lor terreno: e oltre a ciò continuando la guerra animosamente per alcun tempo, da ogni nemico il difesero. Poi congiugnendosi per matrimonio co’ popoli circunstanti, posero giù alquanto la ferocità dell’animo; ma poi ripresala, e intra sè ragionando, estimarono il maritarsi a coloro, a’ quali si maritavano, non esser matrimonio, ma piuttosto un sottomettersi a servitudine. Per la qual cosa diliberarono di fare, e fecero, cosa mai più non udita, e questa fu, che tutti quelli uomini, li quali con loro erano a casa rimasi, uccisono: e quasi resurgendo vendicatrici delle morti degli uccisi loro ma-