Pagina:Boccaccio - Il comento sopra la Commedia di Dante Alighieri di Giovanni Boccaccio nuovamente corretto sopra un testo a penna. Tomo III, 1832.djvu/175

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SOPRA DANTE 167

D’India vide sovra lo suo stuolo,
Fiamme cadere infino a terra salde:

due Provincie sono in Asia chiamate ciascuna India; è il vero che l’una è delta India superiore, e l’altra India inferiore; e voglion questi che il mondo descrivono, che i confini della superiore sieno col mare Oceano orientale, e sia caldissima provincia, e dinominata da un fiume chiamato Indo, il quale dopo lungo corso mette nel mar di Persia; e l’altra India essere contermine a questa superiore, ma più occidentale, e non tanto fervente quanto la superiore: e Alessandro Macedonico fu in ciascheduna di queste. Ora per cosa la quale io abbia letta o udita, non m’è assai certo dove quello che l’autor descrive qui gli avvenisse, nè se ciò gli avvenne per la natura del luogo ardentissima, la quale accendesse i vapori tirati su in alto da’ raggi solari, e quegli accesi poi ricadessero sopra lo stuolo d’Alessandro, o se per alcuna arte de’ nemici queste fiamme fossero saettate sopra l’esercito d’Alessandro; e però lasciando stare la istoria, la quale io non so, come io abbia non una volta ma più veduto Quinto Curzio, che di lui assai pienamente scrive, e Guglielmo d’Inghilterra e altri, e riguardando all’effetto, possiam comprendere, l’autor per questo ingegnarsi di dimostrarci quello che in quella parte dell’inferno avvenia sopra la rena, e sopra i miseri peccatori che in quel luogo dannati sono: poi segue parole espettanti più alla provvedenza d’Alessandro che alla presente materia, se non in quanto dice, che la rena s’accendeva