Pagina:Boccaccio - Il comento sopra la Commedia di Dante Alighieri di Giovanni Boccaccio nuovamente corretto sopra un testo a penna. Tomo III, 1832.djvu/31

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SOPRA DANTE 23

cotal beneficio non fossero eccettuati gli Uberti generalmente tutti. Ond’io a lui, risponde l’autore e dice: lo strazio, e ’l crudo scempio,

Che fece l’Arbia colorata in rosso,

Tali orazion, cioè composizioni contro alla vostra famiglia, fa far nel nostro tempio, cioè nel nostro senato, nel luogo dove si fanno le riformagioni, e gli ordini e le leggi; il quale chiama tempio, siccome facevano i Romani, i quali chiamavano talvolta tempio il luogo dove le loro deliberazioni facevano. E acciocchè pienamente s’abbia l’intelletto della risposta che l’autore fa, è da sapere che avendo il comun di Firenze guerra col comun di Siena, si fece per opera di messer Farinata, il quale allora era uscito di Firenze, che il re Manfredi mandò in aiuto del comun di Siena il conte Giordano con ottocento Tedeschi, i quali avendo, tenne messer Farinata trattato con più cittadini ghibellini e altri, co’ quali compose quello che poi seguì, come si dirà appresso. Poi con astuzia, mandati frati minori, con falsa informazione data loro, agli anziani di Firenze, e loro per parte di coloro che luogo di comun teneano in Siena, mostrando di dover dar loro una porta di Siena se ad oste v’andassero; trassono i Fiorentini con ogni loro sforzo fuori della città, sotto titolo d’andare a fornire Monte-alcino; e pervennero infino a Monteaperti in Valdarbia, dove contro all’opinion di tutti, usciti loro all’incontro i Sanesi co’ Tedeschi del re Manfredi, e molti dell’oste de’ Fiorentini, secondochè con messer Farinata erano in concordia, partitisi dell’oste de’ Fiorentini, entrarono in quella de’ Sane-