Pagina:Boccaccio - La Teseide di Giovanni Boccaccio nuovamente corretta sui testi a penna, 1831.djvu/49

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LIBRO PRIMO 31


65


O che avreste voi fatto se avversi
     Vi fossero i Centauri addosso usciti?
     Ed i Lapiti popoli diversi,
     Turba dolente, uomini scherniti?
     Credo nel mar vi sareste sommersi,
     Poichè per donne vi siete fuggiti:
     Or vi tornate e fate nuovo duca,
     E Marte me siccome vuol conduca.

66


E questo detto, sotto l’armi chiuso
     Tirar fe’ la sua nave in ver lo lito,
     E senza scala por ne saltò giuso,
     Nè si curò perchè fosse fedito
     Da molte parti, ma siccome uso
     Di tal mestier, più si mostrava ardito,
     Sè riparando e di sopra e d’intorno,
     E fuor dell’acqua uscì senza soggiorno.

67


Non altrimenti si gittano in mare
     I marinai, il cui legno già rotto
     Per la fortuna sentono affondare,
     E chi più può, senza agli altri far motto
     Briga notando di voler campare;
     Che i Greci si gittar, tutti di botto,
     Dietro a Teseo nell’acqua lui vedendo,
     Nè ben nè male al suo dir rispondendo.