Pagina:Bois - Sui confini della scienza della natura,1928.djvu/56

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 58 —

Periodico di matematica e di fisica di Schlömilch e Cantor. Parte storica e letteraria. 1881 V. XXVI. I. p. 1. - Il 3 febb. 1888 mio fratello, prof. Paolo Du Bois-Reymond, tenne una conferenza all’Associazione fisica di Berlino, nella quale dimostrò che la forza operante a distanza non si può in alcun modo costruire meccanicamente e che perciò è inesplicabile. La conferenza fu stampata nella Rivista di scienza naturale pubblicata dal sig. Sklarek anno III N. 14. Il 28 nov. 1888 il sig. Isenkrahe tenne poi all’Associazione filosofica di Bonn una conferenza diretta contro l’opinione di mio fratello, la quale però fu pubblicata soltanto nel 1890 da Teubner a Lipsia, col titolo: «Sull’azione a distanza e sul terzo Ignorabimus presentato da Paolo Du Bois-Reymond». Purtroppo mio fratello, che morì nell’aprile del 1889, non vide questa pubblicazione, alla quale difficilmente avrebbe mancato di rispondere. Nell’opera postuma di Paul Du Bois-Reymond: Sui fondamenti della conoscenza nelle scienze esatte (Tübingen 1890 da Laupp) pubblicata, da sue note rimaste, dal suo collega alla Scuola tecnica Superiore sig. prof. Guido Hauck, è ripetuto il saggio della Rivista soltanto in forma abbreviata. Nemmeno le ricerche di Hertz sono ancora su questo argomento da prendere in considerazione; dovrebbero però avere in seguito una parte importante in ogni discussione sulle azioni a distanza.

(13) Si comprende che non poteva esser mia intenzione dare, nei limiti di questa conferenza una critica completa delle teorie sulla materia e la forza. Volevo soltanto accennare che qui si nascondono insolubili contraddizioni. Più ampia esposizione di tale