Pagina:Bonarelli, Guidubaldo – Filli di Sciro, 1941 – BEIC 1774985.djvu/144

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la difesa di Celia, perché l’Accademia glie l’ha comandato; ed halla fatta (come egli stesso ne’ suoi ragionamenti dichiara) con desiderio più tosto di correggere che di sostenere gli errori. Ora in questa opera essendosi egli dilatato assai, potrà parer ad alcuno che il grande apparato della difesa renda sospetta la causa: e veramente l’amor di Celia o non si puٍ difendere, o con poche parole si difende. Ma per riverenza degli oppositori, che son persone gravissime, e per la condi- zione del luogo ov’egli ebbe a ragionare, e degli uditori che l’ascoltarono, parve conveniente al dicitore, dilatando le ma- terie, con maggior decoro sostenere il soggetto. Vero è che sono stati ragionamenti i suoi, non orazioni; perٍ, dove gli è paruto opportuno, non ha ricusato né le forme domestiche, né il metodo scolastico. Ma sono stati ragionamenti accademici; perٍ dove la materia il comportava, il meglio ch’egli ha sa- puto con qualche ornamento e vaghezza ha procurato di rad- dolcirli. Ascoltavanlo uomini di tutte le lettere, dame e cava- lieri. Laonde con vario stile, con diverse materie, or all’uno or all’altro avrebbe voluto soddisfare; ma mentre in ciascuna parte si cerca di soddisfare ad alcuno, non si puٍ in tutte compiacere a tutti da chi vai poco in tutte. Perٍ, fatta la distinzione delle particene, son loro stati imposti i titoli, e si è formato l’indice delle materie principali che in questi ra- gionamenti si contengono, non per far pompa della povertà loro, ma perché ciascuno possa, quelle cose trapassando che le parran più rincrescevoli, legger solamente quell’altre, dalle quali minor tedio potranno aspettare. Molte, senza dubbio, dispiaceranno a molti, si nella favola stessa come anche nella difesa: ma contuttociٍ dice l’Aggiunto non dover presumer di se stesso e dell’opere sue si altamente, che debba sperarne correggimento da alcuno. Imperocché intorno ad una favola contra l’Aggiunto chi fia mai cotanto scioperato che voglia pigliarsi briga di scrivere? Il soggetto non è grave, l’autor non è di grido: né l’uno né l’altro il merita. Ma perché vari sono i sensi degli uomini, se fosse pure alcuno, il quale non isdegnasse d’inchinar la sua penna cotanto, l’Aggiunto impa-