Pagina:Bonarelli, Guidubaldo – Filli di Sciro, 1941 – BEIC 1774985.djvu/206

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CAPO QUARTO SE SI POSSA AMAR PIظ D’UNO AD UN TEMPO D’AMOR INTENSO E PERFETTO Io non so già s’ad alcuno possa parere che infin qui mi sia per avventura succeduto il riparare in qualche modo l’amor di Celia dall’opposizioni che nei capi precedenti ab- biamo disaminate: ma qui, dove s’ha da veder se l’amor di più d’uno possa esser intenso e perfetto amore; qui, dove pare agli amanti che si metta in disputa la maestà d’amore, qui senza dubbio tutti i maggiori, tutti i più forti colpi in- contro a Celia s’avventano. Ma segua che puٍ: io vo’ senza indugio nel bel principio scagliarmi nel più forte de’ nemici, per far ben tosto con l’ardimento, se non la vittoria, almen la perdita onorata. Impossibile cosa è l’amar più d’uno ad un tempo d’intenso e perfetto amore. Ma Celia è finta amar più d’uno ad un tempo d’intenso e di perfetto amore: addunque l’amor di Celia è ripugnante ed impossibile. Achille è in campo. Questo è il più forte di tutti gli argomenti, co’ quali l’amor di Celia (per quel ch’io n’ho udito parlare) è com- battuto. Che farٍ dunque? Io certo, se non ho tanta filo- sofia che basti a saper rispondere, ho ben almen tanta loica che basta a saper negare. Ogni cosa niego: niego la maggiore, e niego la minore; niego che l’amor di più d’uno non possa esser intenso e perfetto amore: che sarà il primo punto di questo capo. E niego che l’amor di Celia debba esser né perfetto né intenso: che sarà il secondo ed ultimo punto. I. Si puٍ amar più d’uno ad un tempo d’amor intenso e perfetto. — Dico addunque, signori, udite: io dico ed affermo che, anche più d’uno amante ad un tempo amando, l’amor puٍ esser intenso e perfetto, secondo quella perfezione di cui l’amor è capace. Qui m’avveggio ben io che tento di soperchio la pazienza d’alcuni: e non so come da cotesta