Pagina:Boselli - Discorsi di guerra, 1917.djvu/127

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molto si è preoccupato di facilitare, quanto fu possibile, le licenze ai militari agricoltori. È necessario bandire ogni superfluità dai consumi dello zucchero. Gol massimo risparmio della luce e con ogni altro ragionevole freno occorre che si ripari alla disastrosa deficienza del carbone. Altri consumi è d’uopo disciplinare e ridurre.

Ma non bastano gli ordinamenti particolari. Tutto il tenore della vita quotidiana deve conferire a renderli compiuti ed efficaci. A poco approdano le leggi contro il lusso, ma vale invece la spontanea austerità del pubblico costume. Scomparisca tutto ciò che è delizia e prodigalità dalle abitudini di ogni ceto sociale. Scomparisca tutto ciò che contrasta con la presente eroica vocazione del popolo italiano, coll’esempio di coloro che combattono fra le asperità delle trincee e le perfidie del mare; tutto ciò che contrasta coi sacrifici onde le famiglie dei combattenti santificano l’epopea della patria. (Vivissimi applausi).

La via dei sacrifici perseveranti e volenterosi, idealizzati dal genio della patria, educati dalla scuola immortale dei nostri martiri, ci condurrà alla bene auspicata vittoria. Ci ispiri e ci fortifichi sempre la visione dell’Italia rivendicatrice delle sue genti, delle sue terre, del suo mare.

Sventolarono le insegne di San Marco dove daremo ai venti il tricolore italiano nel nome dell’Italia, nel nome di Venezia, che le presenti sventure rendono ogni giorno più santamente gloriosa.

Saluteremo insieme con gli Alleati, ai quali la più intima unione ci stringe, la restaurazione della libertà nel mondo delle Nazioni.