Pagina:Boselli - Discorsi di guerra, 1917.djvu/45

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città e delle sue terre più travagliate dall’ira nemica. (Vive approvazioni).

Dalla concordia nostra e della Nazione sorga il saluto dell’ammirazione e della gloria ai nostri combattenti, che per le terre e sui mari scrivono eroiche pagine di storia e risuscitano i canti delle epiche gesta.

L’urto violento e poderoso del nemico non solo subito s’infranse sulle ali delle nostre truppe, ma fu presto intieramente fermato ed energicamente respinto (Benissimo!); ed ora si compie, vincendo la resistenza del nemico, il riacquisto delle nostre terre e delle ardue vette dominatrici (Applausi). Avanzano, incalzanti, e oltre, oltre ancora avanzeranno i soldati della redenzione nazionale e la bandiera italiana rifulgerà dovunque è Italia. Ora e sempre! (Vivissime approvazioni — I deputati sorgono in piedi — Generali, entusiastici, prolungati applausi — L’onorevole deputato Salandra scende nell’emiciclo e va a congratularsi con l’onorevole Presidente del Consiglio — Vivissimi applausi).


* * *


La discussione sulle comunicazioni del Governo fu molto ampia e ai vari oratori che vi presero parte, l’On. Boselli rispose col seguente discorso:


BOSELLI, presidente del Consiglio. (Segni di vivo, attenzione). Dopo il patriottico ed infiammato discorso dell’onorevole Marchesano, che tanto commosse la Camera, il discorso migliore dovrebbe limitarsi a dire che il Ministero palpita dei medesimi sentimenti che hanno ispirato l’Onorevole Marchesano, che noi vogliamo ciò