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Pagina:C. Morisani - Ricordi storici, Reggio C., Ceruso, 1872.djvu/142

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cominciate le ostilità invita Ruiz per mezzo del comandante d’Altafiumara, a marciare sul Piale per rinforzarlo; accetta la tregua, e manda Marra e Giordano ad imporgli, che non più avanzasse. ― Se si crede forte nella posizione, in cui sta, a che accettare la tregua?... invece dovea combattere e spedire messi a Ruiz, in colpa per averlo abbandonato, e che egli credeva a poca distanza da lui, onde aggredire in forze, e con vigoria l’inimico, contro cui il suo avanguardo avea fatta buona prova sin dal mattino. Sa d’esser solo giacchè ha fermato Morisani, e a che rimanere sul Piale in posizione dominata da alture, ch’egli pacificamente ha lasciate occupare dal nemico? La via consolare era guardata da poche guardie nazionali inatte a resistergli, ed egli potea facilmente ritirarsi. ― Ad ogni modo il militare non discute, com’egli ha fatto, egli era a capo di soldati risoluti e bravi, quando avea impedito a Morisani, che accorreva volenteroso ed in forza per cavarlo d’impaccio, dovea ad ogni costo aprirsi un vano tra i garibaldini, non al caso di sbarrargli la via, ed allora o avrebbe salvata la sua truppa, o sarebbe caduto da bravo, ed onorato dallo stesso avversario. ― Egli preferì nemmeno la sconfitta, l’umiliazione... il più degradante partito a cui potea appigliarsi, cedere le armi, senza averle difese.

Errore chiama errore ― Sciolte quelle due brigate senza combattere, i forti del littorale ce-