Vai al contenuto

Pagina:C. Morisani - Ricordi storici, Reggio C., Ceruso, 1872.djvu/31

Da Wikisource.

27

Quì come da per tutto regnava una sorda agitazione, foriera di vicini avvenimenti. Garibaldi avea fatto sentire prossimo il suo sbarco, sicchè i capi più influenti del partito nelle Calabrie, sostenuti dagl’Intendenti, e Sotto-Intendenti locali davano opera a facilitarlo con tutt’i loro mezzi. Il Sotto-Intendente di quel distretto Signor Poerio, creatura del Ministro Romano, giovine d’età, e avverso al governo, che rappresentava, secondava a tutta sua possa il movimento. Allo giungere della truppa in Palmi, egli stesso fè noto al comandante di essa tenente colonnello Morisani, che in caso di sbarco qualunque resistenza da parte sua era inutile, giacchè era tutto convenuto con i comandanti superiori della truppa nelle Calabrie. Aggiungeva non potersi compromettere della guardia Nazionale, che anelava il momento di salutar Garibaldi. N’ebbe in risposta, ch’egli avrebbe adempito al suo dovere, e colla poca forza di che disponeva, era al caso di tenere in freno la guardia Nazionale ed il paese.

VII


In Reggio, pubblicatasi la costituzione, era rimasto a reggere la provincia il Segretario generale Signor Cammarota. Liberale, e condiscendente all’idea di unificare la penisola, ma mancante di risoluzione, e d’energia nella difficile posizione, in cui si trovava non sapeva a qual