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Pagina:C. Morisani - Ricordi storici, Reggio C., Ceruso, 1872.djvu/52

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riuscì a far sollevare il popolo, pria dell’arrivo di Garibaldi, cioè pria che il Re avesse abbandonata la Capitale.

Cavour da parte sua, convintosi, che del Nizzardo non potea farne senza, gli facea premura perchè l’opera iniziata compisse sul continente, e all’uopo spedì dapprima il deputato Bottero a spingerlo, e mezzo milione di lire, e poi Casalis, con eguale moneta. Di più i piroscafi Franklin, Washington, e Oregon, comprati a Marsiglia dal Console Sardo, con boni sul tesoro piemontese. Guadagnata la regia marina, unico ostacolo al passaggio sul continente, Garibaldi non dovea che osare per assicurarsi la preparata vittoria, moralmente compiuta, giacchè îl ministero avea esautorata la regia potestà assolutamente perduta, quando il Re tenne a consiglieri quei ministri, che nel giorno istesso, in cui Garibaldi sbarcava a Melito, gli rivolsero a mezzo del Romano una lettera, con cui confessando la situazione estremamente grave gli si diceva: »Che Vostra Maestà si allontani per qualche tempo dalla terra, e dal palazzo dei suoi Avi, e voglia con pubblico atto disdire i sinistri macchinamenti, che si attribuiscono alla fazione prevalente nella regia.»