Pagina:Cagna - Un bel sogno, Barbini, Milano, 1871.djvu/130

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divertimenti. Amava però molto la musica, di cui era discreta cultrice; aveva appena trentacinque anni, era una bella donna, e non le sarebbe mancata l’accorrenza di giovani dilettanti e maestri in casa sua; ma ella preferiva ricevere persone attempate, onde premunirsi anche contro le calunnie e le maldicenze dei tristi.

Madama Ramati aveva contratta relazione con questa signora per mezzo del marito il quale era stato legato per ragione d’affari al defunto negoziante, ed allorchè questi viveva ancora, nè Laura, nè sua madre frequentavano quella casa che era il convegno del bel mondo. — Ma quando il signor Salviani venne a morire, e la vedova rinunziò alla società, si strinsero maggiormente i vincoli d’amicizia fra costei e la famiglia Ramati.

Laura recavasi spesse volte a visitarla, e fu appunto in una di quelle occasioni che la giovinetta discorrendo di musica, venne a parlare di Ermanno con tanto entusiasmo, da eccitare la curiosità di madama Salviani, la quale mostrò vivo desiderio di conoscerlo.

Ermanno fu accolto con tutti i riguardi, e dopo le cerimonie di presentazione, si passò a discorrere sulle novità del giorno, e di tante altre cose che costituiscono l’insulso frasario delle visite officiose. Ermanno pregato, passò al pianoforte, e suonò alcuni pezzi presentatigli da madama Salviani. Erano nuove per lui quelle fantasie da Salon, giacchè ei studiava quasi sempre sui Classici, ma la sua abilità era tanta che anche suonando come suol dirsi a prima vista, eseguiva la musica con tanta finitezza da farla parer provata e riprovata.

L’entusiasmo di madama Salviani, non ebbe più limite allorchè presentandogli una fantasia nuovissima di Fumagalli sul Poliuto, se la vide eseguire colla