Pagina:Cagna - Un bel sogno, Barbini, Milano, 1871.djvu/190

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per dimenticarti un’istante appena, giacchè io ti ho sempre nella memoria.

«Tu mi hai circondata della tua atmosfera, tu sei dappertutto, nel cielo, nei fiori, nell’aria ch’io respiro; tu sei entrato nelle mie più piccole cose, e diventasti il padrone di tutte le mie azioni. Il tuo linguaggio è sì dolce, il tuo modo di parlare e pensare si distacca tanto dal comune che rappresenti per me un’individualità isolata e grande fra la turba. — Tu infine colle tue parole, colle tue lettere, colla tua musica hai ammaliato questo povero cuore che non potrà mai altro che amarti ed ammirarti.

Laura».