Pagina:Cagna - Un bel sogno, Barbini, Milano, 1871.djvu/199

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 193 —

delle illusioni. — La realtà, sotto l’apparenza di tiranna rappresenta la giustizia; tutto ciò che si agita nel suo dominio esiste, e non può essere; mentre in sogno, quanti errori di buona fede si commettono!.... Non è vero Laura? Me lo dica lei che fu la prima a svegliarsi, e tanto fortunata da aprir gli occhi in pieno sole; ma io mi dibatto ancora tra veglia e sonno, ed aprendo gli sguardi non vedrò che tenebre!....

«Aspetterò, pazienza! L’alba della rigenerazione viene per tutti, ed io attendo la sua pallida luce per rimettermi sul cammino di questo pellegrinaggio che si chiama vita, con un disinganno di più, ed una speranza di meno.

«L’avvenire è incerto, ma alla mia età non si può dubitare di lui; malgrado tutto posso ancora sperare che un giorno il cielo rasserenato mostrandomi la sua faccia stellata e ridente, mi dica: coraggio, dopo la tempesta viene la calma; è tale il destino di tutti gli uomini. — Tu vuotasti la tazza dei dolori..... Spera!

«Con questa parola chiudo la mia lettera. Per quanto scettico io possa essere, non credo certamente che operando il bene s’incontri il male. Ho molti doveri da compiere, e l’affetto di mia madre esige da me i più grandi sacrifizii; però qualunque cosa possa accaderle, si ricordi madamigella di avere in me un’amico sempre pronto a prestarle l’opera sua, ogni qualvolta potesse abbisognarne.

«È possibile che queste siano le ultime nostre parole epperò non debbo perdere occasione per dirle che in tutte le vicende della vita ella sarà sempre accompagnata dai voti sinceri che io faccio per la sua felicità.....

«A lei sono certo riserbati alti destini, e le vie che noi prenderemo nel mondo, saranno ben diverse; pure