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PIGNATELLI GIUSEPPE principe di STRONGOLI

senatore.


Ognun che conosca un po’ l’istoria sa che casata sia quella dei Pignatelli. Il principe di cui qui facciamo discorso, imparentato colla cospicua famiglia Baracco, cui appartiene la propria consorte, godeva dell’antipatia dei Borboni, perchè questi sapevano quali fossero le sue aspirazioni.

Non appena splenderono giorni migliori per i Napoletani, non appena fu pronunciato il plebiscito, che il principe Pignatelli si dette premura di fare adesione al nuovo ordine di cose, ed accettò di buonis simo grado l’alta carica di senatore.

Esempio che gioverebbe loro seguissero vari altri elevati membri dell’aristocrazia napoletana, invece di bouder il Governo nazionale, o di fare anche molto di peggio.


senatore.


È il discendente di quella famiglia Strozzi che fu una delle più cospicue della Repubblica fiorentina, tanto che per un momento potè dirsi la competitrice dei Medici e più tardi la loro nemica.

All’avvenimento del 1859 il principe Strozzi, crediam noi, non prese parte alcuna, ma una volta questo accaduto non se ne dolse, nè volle ridicolmente protestare od opporsi, peggiori cose tutte le une delle altre, o recarsi a Roma a rinforzare la falange dei legittimisti borbonico-napoletani.

E il principe Strozzi ebbe il posto che gli spettava nel Senato del regno, alle sedute del quale assiste con assiduità commendevole.