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dispendiosissime, d’onde alla perfine emerge taluna di quelle sovrane scoperte, che imprimono sì gagliardi impulsi al carro dell’incivilimento mondiale.

La patria dei Galilei, degli Scarpa, degli Spallanzani e dei Volta, maestra jeri ancora all’Europa, oggi, sotto questo rapporto, come pur troppo sotto alcun altro, discepola, non saprebbe, a nostro avviso, incoraggiare, plaudire e premiare abbastanza quei suoi figli, che applicatisi con fervore e con successo alle scienze esatte, fisiche e meccaniche, sembrano essersi prefissi il nobile, il rilevantissimo scopo, di far ch’essa torni ad uguagliare, se non a superare, anche in tal ramo la Francia, l’America e l’Inghilterra.

In quanto a noi dichiariamo apertamente che ci gode l’animo d’incominciare il nostro cómpito dal descrivere la vita laboriosa e feconda di uno di tali uomini, vita, come lo si vedrà, fino a quest’oggi piena d’abnegazione e ricca di sacrifici, ma già gloriosa e proficua a colui che la vive, siccome al paese ond’esso trasse i suoi giorni.

Nato in Malgrate, sulle sponde del lago di Lecco, nell’aprile del 1827, da Rinaldo ed Angiola Caronni, l’Agudio va debitore ai nobili ed affettuosi sentimenti de’ suoi genitori dell’accuratissima educazione ch’egli ha ricevuta ne’ suoi anni giovanili, educazione di cui deesi saper tanto più merito a quel padre e a quella madre, in quanto che erano carchi di numerosissima prole.

Egli è vero che si seminava in ferace terreno, e ciò a segno, che, diciottenne appena, Tommaso veniva abilitato nella città di Como agl’insegnamenti liceali di matematica, fisica e meccanica, ai quali si dedicò per due anni, finchè, passato all’università di Pavia, vi ottenne nel 1852 uno de’ più splendidi diplomi di dottore negli studî d’ingegnere civile ed architetto.

Il fervido trasporto dell’Agudio per gli studî tecnici nol faceva però esser pago delle quasi teoriche nozioni acquistate, e lo determinava a portarsi alla celebre Scuola centrale d’arti e manifatture di Parigi, ove, nell’agosto del 1855, ei riceveva l’onorevole grado d’ingegnere metallurgico, chimico e costruttore.