Pagina:Camerini - Donne illustri, 1870.djvu/219

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Cuesta regina, dice il suo storico Mignet, bersaglio della sventura dalla culla alla tomba, aveva appena sei giorni quando fu chiamata al regno. Costretta presto a fuggirne, ella sposò l’erede della corona di Francia, morto quand’ella avea diciott’anni. Rimasta vedova così giovane, tornò in Iscozia, ove era venuta a bene la rivoluzione protestante e dove trovò l’antica indocilità feudale raggravata di tutto il fanatismo che inspiravano le nuove credenze. In breve tempo ella fu colà carcerata, deposta, proscritta, e per scampare dalle furie del suo popolo cadde in mano degli Inglesi, suoi vicini, che la tennero in prigione diciannove anni e le mozzarono la testa sopra un patibolo.