Pagina:Camerini - Donne illustri, 1870.djvu/42

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34 Donne illustri. — Giovanna d’Arco.


Si arda, si arda, egli esclama, che l’impiccarla è poco. Schiller espiò la colpa di Shakespeare, scusabile per le parzialità inglesi, più di Voltaire che mise l’eroina alla gogna di un perverso poema. Schiller fa ch’ella cada in amore del capitano inglese Lionello e perda ogni virtù e muoia di una ferita riportata in battaglia. Ai nostri dì fu indïata dalla storia e dalla poesia di Southey e Soumet; ed ora, se vi fosse qualche fede, sarebbe implorata dai Francesi ne’ loro travagli.

Si vede però esser vecchia l’usanza d’invocar Dio a pretesto delle iniquità e crudeltà umane. Ora un popolo pretesse le ragioni di giustizia e di moralità alle sue brame di oltrepotenza e di conquista. — La Provvidenza è chiamata a consacrazione della violenza ed a scusa del sangue. Così all’assedio di Siena nel 1555 il marchese di Melegnano, con quel martello in foggia d’accetta, che soleva portare quasi sempre in campo, sì per arme come per sostegno suo, essendo vecchio e zoppo alquanto, visitando ogni mattina l’esercito, dicendo la corona, ammazzava quando uno e quando altro de’ vivandieri, che tratti dal guadagno si arrischiavano a condur vettovaglie secretamente nella città assediata1. Era giudice e carnefice, e, più felice di Guglielmo il pio, aveva la Provvidenza presente ed aiutante nella corona.


  1. Bugati, Storia universale, pag. 988.