Pagina:Canne al vento.djvu/232

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— Erano miei. Che fanno i denari addosso a un morto? Così ti dico: no, io non ho rubato nè sparso mai il sangue. Neppure i fratelli di Giuseppe sparsero il sangue: Giuda disse loro: vendiamolo meglio agli Ismaeliti piuttosto che ucciderlo. E così fecero. La sai tu, tutta, la storia di Giuseppe Ebreo? Mi dispiace che te ne vai, se no te la racconterei.

— No, non me ne andrò, — disse Efix, — io ti accompagnerò, d’ora in avanti: ci porteremo per mano l’uno con l’altro.

Il cieco abbassò un momento la testa, palpando l’involto delle monete: non parve meravigliato della decisione dello sconosciuto. Solo gli domandò:

— Sei un mendicante anche tu?

— Sì, — disse Efix, — non te ne sei accorto?

— Allora va bene; prendi, tienilo tu.

E gli porse l’involto del denaro.