Pagina:Canne al vento.djvu/248

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 240 —

nile, i tetti, gli alti alberi intorno; dalla chiesa usciva un salmodiare di laudi che accompagnava il motivo della danza, e un profumo d’incenso che si mescolava all’odore degli orti.

Ma per quanto lo cercassero, il finto malato non si trovò nel cortile, nè in chiesa e neppure nelle strade attorno. Qualcuno disse che era scappato per paura dei carabinieri. Così Efix rimase con tutti e due i ciechi.