Pagina:Canne al vento.djvu/270

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E d’improvviso, per un attimo, gli dispiacque che Noemi avesse acconsentito prima ch’egli tornasse. Ma subito s’alzò pentito umiliato. Ah, com’era peccatore ancora!

— Tu credi che don Predu sia là? — domandò volgendosi prima di uscire.

— Io sono qui, non sono là, zio Efix! — disse Grixenda, correndogli appresso ridente; — e non posso neppure dire: vado a guardare perchè le vostre padrone chiudono a doppio giro il portone quando mi vedono!

Egli andò; ma ancora una volta il suo cuore palpitava convulso, e gli parve che i colpi battuti al portone gli si ripercotessero dentro le viscere.