Pagina:Canonici - Prospetto biografico delle donne italiane.djvu/20

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Nè confutar pure io vorrò il seguito della nota: Le Cavalier n’était admis dans la famille qu’après la naissance du fils ainè etc. che da tal genere di nauseante sregolatezza rifugge la sola idea; ed il nome di quella Nazione ove fosse generalizzata sarebbe per ogni buon titolo in preda alla derisione e all’obbrobrio. Lo spirito di feudalismo, che solo poteva ispirare tanto malvagia tolleranza, non regnò nella sola Italia, ma pressochè in tutta Europa: interrogate pure i popoli tutti europei, e vi convincerete che non è possibile, generalmente e quasi per uso, adottare costumanze sì ree. Ve lo ripeto: l’Italia mia, sede di umani esseri soggetti al fallire, li vede dall’immenso fervore dell’anima condotti ad amare; ma se lo fanno con sommo trasporto, la lotta diviene più gloriosa; in essa però avvi chi vince e chi perde, come vincitori e soccombenti alle passioni saranno gl’Inglesi vostri.

Dissi che gli usi determinano e sviluppano le passioni dell’animo, ed eccovene una prova. Concedetemi di ricordare l’uso comprovato da Samuello Kiekel 1,

  1. Se alcun forestiero, o nativo del paese entra in una casa perchè i sia invitato a pranzo, o solo per visita o affari, allorquando la padrona, sia maritata o fanciulla, ben venuto gli ha detto, si può abbracciarla e baciarla: che se mancasse a questa consuetudine, lo accuserebbero di dappocaggine, o di rozzezza: — (Viaggi di Samuello Kiekel, dal 1585-1589, inseriti nel giornale te-