Pagina:Canonici - Prospetto biografico delle donne italiane.djvu/33

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

29

E non alle cure di nudrice soltanto si limitano esse queste sensibili creature, ma con materno affetto vegliano attivissime sui figli, nè cessano di sorvegliarli gelosamente se non col cessare de’ loro bisogni; e ben poche o niuna madre forse si trova fra le classi più incivilite, che non vanti l’onore d’avere apprestati i primi rudimenti almeno a’ figli suoi. Se vi foste un po’ più trattenuta, o Lady, ne’ nostri passeggi, veduto avreste frequentemente in pubblico le nostre spose gentili in compagnia d’un bel gruppo di pargoletti, vaghi quanto gli angeli del paradiso, che lor fanno corona quale in grato rispettoso contegno, quale in vivacissimo sembiante o eccitando i cavalli, o alle materne ginocchia festivamente aggrappandosi onde cogliere il bacio del materno amore. Se entrata poi foste nelle case paterne, avreste veduta la ricca stanza di una tenera madre per ogni dove ingombra di bambole e di trastulli, e spesso in que’ trastulli il fondamento d’ogni bel sapere; e mille altri oggetti veduto avreste che vi avrebbero fatta certa della continua presenza degli ospiti fanciulli, cui la italiana madre non insegna nell’età della innocenza a mentire con gli atti e con gli sguardi 1, ma le tracce seguendo dell’ingenuo

  1. Non vi ha cosa più ridicola della nostra bamboccia di cinque o sei anni. Vedetela nelle passeggiate