Pagina:Canonici - Prospetto biografico delle donne italiane.djvu/41

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» dicole senza essere dotte, ma le Italiane sono dotte senza esser ridicole”.

A questo primo aggiungasi un secondo riflesso, quello della diversità della lingua, particolarmente intendo della vostra, che colta e bene addottrinata può dirsi una donna, anche senza conoscere l’Inglese idioma, il quale, sebben da molte posseduto, non lo è generalmente da tutte (come da tutte le Inglesi l’Italiano non si possiede, per la difficoltà di poterlo spesso parlare, massime nelle città di provincia), e per non essere la Inglese una lingua così intesa, come universalmente lo è la Francese. L’ignoranza di questo potrebbe forse occasionare il vostro manque d’instruction, ma questa diversità di lingua allontana alcun poco dal consorzio di persone con le quali dato non è l’intendersi. Una prudente Italiana preferisce, ove il dovere non esiga d’infrangerlo, un modesto silenzio anziché dare false notizie del proprio paese.

Nè qui vi offenda se io v’offro un esempio evidentissimo degli errori ne’ quali può avvolgere il troppo franco parlare di taluno o taluna di que’ paesi, de’ quali se pure la generale storia si conosce, è spesso ignota la storia municipale delle singole città, che troppo richiedesi a partitamente valutare, e molta vera intelligenza delle cose vi vuole per ottenere, da chi racconta, una dettagliata conoscenza. Voi per esempio, scrivendo di Ferrara, quante cose