Pagina:Canonici - Prospetto biografico delle donne italiane.djvu/51

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cedettero (ove accordare si voglia adeguata proporzione) le donne addottrinate e studiose, e non per vicende politiche 1 si ristettero e si distolsero da quegli studi a’ quali la squisitezza del gusto di que’ felici tempi e la feracità dell’ingegno loro con forza irresistibile le strascinava; e ne’ dolenti carmi di Vittoria Colonna un esempio ci resta del conforto che nel poetico dire trovare solevasi dalle sventurate donne a que’ giorni.

E qui concesso sia di appellarmi al giudizio degl’imparziali leggitori, dei veri conoscitori della divina poetica favella, e dicano essi se un secolo ricco tanto di figlie dilette d’Apollo dire si possa secolo sprovisto d’originalitè d’esprit. Sensibilissimo cuore, anima di fuoco elevatamente sublime, fervore di fantasia, coltivato spirito gentile, erudizione, nitido dire si richieggono a non indegnamente assidersi fra le Muse, e le donne Italiane luogo v’ebbero per la più parte distinto, e fermo sì da non esserne cacciate nè dalla invidia nè dalla calunnia.

Che se i soli elogi, a larga mano profusi,

  1. Dal 1496 al 1526 fu l’Italia agitata da ognora rinascenti vicende, Napoli essendo dopo lunghissimi combattimenti stato conquistato tre volte, Roma saccheggiata dai soldati di Carlo V, e Milano per ben tre volte divenuto preda, quando dalla francese, quando dalla spagnuola nazione.