Pagina:Carli - Dell'anfiteatro di Verona, 1785.djvu/10

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mio credere così involuta ne’ testi d’un latino scrittore, che l’occasione, ed il tempo, in cui s’inalzò tanta mole, ha formato fin qui una ricerca, a cui in soddisfacente maniera non fu per anche risposto.

Secondo una lapide, che si disse ritrovata in Lucca nella Chiesa di S. Fidriano, si stabilì fabbricata l’Arena nel secolo viii. di Roma da L. Q. Flaminio: ma questa lapide che più mai non si vide, e che fu solo citata da Leandro Alberti, si tenne poi sempre in conto di un’impostura.

Chi ha creduto questo anfiteatro fabbricato da Augusto, per ciò che Svetonio rapporta molti sontuosi edifizj essere stati inalzati da codesto Imperatore, ha appoggiata la presunzione ad una assai lieve probabilità. Il Saraina, e Mabillon, e dietro questi l’insigne nostro Moscardo si sono trovati indotti in così facil credenza. Il celebre Marchese Maffei combatte con giudiziosi riflessi questa opinione; dicendo fra le altre cose, che Plinio non avria ommesso di darne notizia, se tale anfiteatro esistito avesse a’ suoi giorni; Plinio, ei sog-