Pagina:Carli - Dell'anfiteatro di Verona, 1785.djvu/18

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sto lato d’Italia solo in Verona esistesse una sublime reliquia di tale intrapresa, la quale meravigliosamente costrutta offerisse l’idea stupenda dell’antica grandezza, e fosse un anche vivo portento del gusto Romano; io chiederò parimenti, se per questa maggior circostanza dovesse essere ragionevolmente accresciuta la presunzion del supposto; e massime se mancasse nelle convicine provincie ogni qualunque memoria d’altro simile monumento; e più, se l’origine di questo medesimo, che qui ancora sussiste, non fosse manifestata da altri documenti più certi.

Non è però che su questa supposizione, che pur verrà stabilita, unicamente si fondi la mia congettura: ho ben altri argomenti, siccome vedrassi, di comprovare capaci l’impreso assunto. Sebbene io anche per questa sola, e così semplice prova vorrei pure aspirare all’indulgenza che ottennero il Saraina e il Sigonio, e quanti altri finora hanno fantasticati i principj di questa antichità. E potria forse maravigliarsi taluno, come vere essendo le cose sol ora supposte, uomini poi versatissimi,