Pagina:Carli - Dell'anfiteatro di Verona, 1785.djvu/43

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sta parte incomposita, dissona. La stazione de’ legionarj da Vitellio in Verona occupati riduce al senso storico questo avvenimento.

Quando la Tredicesima (cioè come s’è detto l’aquila, e i Triarj di lei) giunse a principio in Pannonia; essa, e la Settima Galbiana1 non potendo superare lo sdegno della rotta avuta in Bedriaco, stimolate da Antonio Primo si diedero senza più a Vespasiano. Il nuovo Cesare allora, forse perchè aveva i Veliti, e parte dell’altre sue forze in Italia, e potea, siccome fece, accrescergli colle corrispondenze il partito; la destinò ad esser legione di doppio numero. E’ patente la preferenza che le accordò Vespasiano, mostrando principal persuasione de’ Centurioni, e Prefetti di lei, eleggendo i di lei proprj quartieri a tenervi il consiglio. E già non sì tosto la Gemina raggiunse in Padova l’armata di Antonio Primo, che deliberossi con Vedio suo Legato d’accampare in Verona: dove stanti le intelligenze, le socie coorti alla Tredicesima d’ogni cosa disposero a favor de’


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  1. dolorem, iramque Bedriacensis pugnæ retinentes haud cunctanter Vespasiano accessere, vi præcipua Primi Antonii. Tac. lib 2.