Pagina:Carlo Andreani, La Pieve di Dervio (1898).djvu/77

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Comune di DORIO


Il paese è formato da antiche case agglomerate sul pendìo del monte fra due valli con viuzze strette e ripide. Da pochi lustri vanno allineandosi lungo lo stradale provinciale nuove, igieniche abitazioni, ed a lago svolgesi la ferrovia con elegante fermata.

Una tradizione ricorda come il paese in origine fosse a Mondonìco (m. 249) o Mondovìco (paese in monte), come leggesi in qualche vecchia scrittura, dove trovansi tuttora una diecina di case ridotte a stalle e fienili ed alcune altre in sfacelo. Hanno queste basse camerette con avanzi di pavimento, di focolari e finestruole con davanzali d’arenaria. Dal confronto di queste colle più antiche di Dorio ne risulta che breve spazio di tempo dev’essere trascorso fra la costruzione delle une e delle altre. La posizione migliore, la maggior vicinanza al lago, o forse l’aumento rapido della popolazione, spinsero alcuni abitanti a lasciare Mondonìco e formare un nuovo centro che lentamente assorbì quello di origine.

Nel 1631 abitavano ancora Mondonìco quattro famiglie e tre nel 1742 con tredici abitanti ridottisi a sei nel 1762, ed a due nel 1790. L’ultimo abitante di quella terra, Bettega Battista, detto il Mondonìco, si spense in principio di questo secolo.1

Nella seconda metà del XV° secolo Dorio cessò di far parte della comunità di Dervio, formando territorio ed amministrazione propria.


  1. Archivio Parrocchiale — Documenti diversi.