Pagina:Carme dedicato a Filippo Artico, vescovo di Asti.pdf/26

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alleati al Sangone, a Fossano, e saccheggiata la valle di Susa, edificarono sul Moncenisio in segno di vittoria la forte - Casa d’Asti - Furon dichiarati i Chieresi vassalli, e tolto Torino ai Conti di Savoia col trattato del 1257; prese aumento grande l’astigiano commercio, furono stabiliti co’ Genovesi ricchi fondaci sul Nilo, e sul Bosforo, ed indotto il modo di contare a lire Astesi.

(39) Onorio assalito presso Milano da Alarico Duce dei Goti ricoverossi in Asti nel 402, e rimasevi sino all’11 aprile validamente difeso, e liberato poscia da Stilicone, che recolle soccorso dai Grigioni, e ruppe i Goti presso Pollenza, e cacciolli d’Italia.

(40) Mauro Solaro di Vignale capitanò 700 militi Astesi nella Crociata bandita da Onorio III.

(41) Gondoaldo figlio di Garibaldo Duca di Baviera accompagnando sposa ad Autari re Longobardo la sorella sua Teodolinda, ricevette in Asti tali onori, che il re Agilulfo diedelo loro per Duca in riconoscenza.

(42) Difese Asti Innocenzo II contro l’Imperatore Lotario, e colmò di doni Innocenzo IV reduce da Lione.

(43) Francesco Panigarola Patrizio Milanese confidente di S. Carlo Borromeo eletto predicatore da S. Pio V in Roma, dal Duca Cosimo in Firenze, da Catterina de’ Medici in Parigi, dalle Società italiane in Lione, ed Anversa, da Carlo Emanuele in Torino. Fu eletto Vescovo d’Asti nel 1587. Era riputato il più eloquente uomo del suo secolo.