Pagina:Caterina da Siena - Epistole, 3.djvu/136

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
136

136 A FRATE ’BARTOLOMEO D O MINI C I dell’ordine de’ predicatori QUANDO ERA BACCELLIERE A PISA (A).

I. Lo prega ad unirsi e trasformarsi in Dio per* mezzo d’ un vero amore, procurando acquistarlo colla considerazione della divina bontà, e del sangue sparto di Gesù Crislo a predicare utilmente la parola di Dio, ed a trattenersi quanto può nella cella attuale, e del proprio conoscimento. ’ li. Raccomanda sè medesima alle sue sante orazioni, ed iusieme alcuni suoi fratelli e sorelle.

114» Al nome di Jesù Cristo crocifisso e di Maria dolce.

!. it+L voi, dilettissimo e carissimo fratello’e padre per reverenzia di quello dolcissimo sacramento, io Alessia e Catarina, e Catarina serva inutile di Jesù Cristo, si raccomandano con desiderio di vedervi unito e trasformato nell’unico desiderio di Dio. 0 fuoco ardentissimo, che sempre ardi, dirittamente tu sei uno fuoco; così parbe che dicesse la bocca della Verità: Io son fuoco e voi le faville (B). Dice che’l fuoco vuole sempre tornare nel suo principio, e però sempre ritorna in su. 0 inestimabile dilezione di carità, che bene dici vero che bena siamo faville, e però vuole che siamo umiliati; e sic-