Pagina:Cennini - Il libro dell'arte, 1859.djvu/47

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di cennino cennini. 7

disegnando poco per dì, perchè non ti venga a infastidire nè a rincrescere.


Capitolo IX.

Come tu de’ dare (secondo) la ragione della luce, chiaroscuro alle tue figure, dotandole di ragione di rilievo.


Se per ventura t’avvenisse, quando disegnassi o ritraessi in cappelle, o colorissi in altri luoghi contrari, che non potessi avere la luce dalla man tua, o a tuo modo, seguita di dare el rilievo alle tue figure, o veramente disegno, secondo l’ordine delle finestre che trovi ne’ detti luoghi, che ti hanno a dare la luce. E così, seguitando la luce da qual mano si sia, da’ el tuo rilievo e l’oscuro, secondo la ragione detta. E se venisse che la luce venisse o risplendesse per lo mezzo in faccia, o vero in maestà, per lo simile metti il tuo rilievo chiaro e scuroFonte/commento: Pagina:Cennini - Il libro dell'arte, 1859.djvu/249 alla ragione detta. E se la luce prosperasse con finestra che fusse maggiore d’altra che fusse ne’ detti luoghi, seguita sempre la più eccellente luce, e voglia con debito ragionevole intenderla e seguitarla; perchè, ciò mancando, non sarebbe tuo lavorio con nessuno rilievo, e verrebbe cosa semprice, e con poco maestero.


Capitolo X.

El modo e l’ordine del disegnare in carta pecorina e in bambagina, e aombrare di acquerelle.


Ritornando in su ’l diritto del nostro andare, ancor si può disegnare in carta pecorina e bambagina. Nella pecorina tu puoi disegnare, o vero dibusciare, collo stile detto, mettendo prima del detto osso, seminato isparso e nettato con zampa di levre, per su per la carta,