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Pagina:Cesare - La guerra gallica, traduzione di Eugenio Giovannetti, Firenze, Le Monnier, 1939.pdf/165

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la guerra gallica – libro vii 159



Vercingetórige contro i Biturigi.

V. - Con tali efferatezze, messo ben presto assieme un esercito, manda il cadurco Luctério — uomo di straordinario ardimento — con una parte delle truppe contro i Rutèni[1] ed egli marcia contro i Biturigi. Questi al suo arrivo mandano ambasciatori agli Edui — di cui erano clienti — per chiedere aiuti onde fronteggiare più facilmente le forze nemiche. Su consiglio dei legati che Cesare aveva lasciati presso l’esercito, gli Edui mandano in soccorso cavalleria e fanteria. Questi ausiliarî arrivati alla Loira — che divide i Biturigi dagli Edui —, rimasti là per qualche giorno e non osando passare il fiume, ritornano a casa. Dicono ai nostri legati che ritornano perchè temono la perfidia dei Biturigi che — come essi sapevano — avevano fatto il progetto, una volta arrivati gli ausiliarî al di là del fiume, di circondarli, i Biturigi da una parte e gli Arverni dall’altra. Se lo facessero veramente per il motivo che adducevano per pretesto ai legati, o lo facessero con perfidia, non è possibile stabilire mancando dati sicuri. Quello che certo si è che i Biturigi, al ritornare indietro degli ausiliari, fanno immediatamente causa con gli Arverni.


Il ritorno di Cesare in Gallia.

VI. - Giunte queste notizie a Cesare in Italia, vedendo egli ormai più tranquille le cose a Roma mercè l’energia di Cneo Pompeo, parte per la Gallia transalpina. Ivi giunto[2], ecco una grande difficoltà improvvisa: come raggiungere l’esercito? Se avesse fatte venire le legioni nella Provincia egli capiva che — durante la marcia — esse avrebbero dovuto dare battaglia senza di lui; se invece egli fosse andato verso l’esercito, capiva che non avrebbe, senza imprudenza, potuto affidare in tempi simili la propria esistenza neppure a quei popoli che parevano ancora tranquilli.


VII. - Frattanto il cadurco Luctério[3], mandato contro i Rutèni, guadagna quella popolazione agli Arverni. Avanzandosi
  1. Ruteni, abitanti del Rouergue.
  2. Partito da Ravenna, attraversate le Alpi, Cesare doveva dirigersi dapprima al Rodano.
  3. Su Luctério si veda Jullian, op. cit., III, p. 424. Il piano iniziale di Vercingetórige era: impegnare a Sens Labieno con Drappete ed i Senoni, tentare con Luctério una minacciosa diversione in Provincia contro Narbona, rompere il blocco delle popolazioni centrali ancora fedeli a Roma con l’esercito condotto da Vercingetórige.