Pagina:Cessione del Veneto (1895).djvu/19

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40 capitolo secondo.

Mantova e Legnago. Lebœuf e Mœring vi andarono. Al Municipio Mœring dichiarava a Lebœuf che gli consegnava la piazza, e questi la consegnava immediatamente al Podestà, il quale mandava subito a pregare il comandante italiano di entrare colla sua truppa.

Il ritardo di Peschiera non si ripetè a Mantova e Legnago. Cialdini aveva disposto che vi fossero le truppe pronte ad entrare. Il loro ingresso fù acclamatissimo, ricevute dalla popolazione con entusiastiche dimostrazioni ed incontrate dalle autorità civili. Si cantò il Tedeum. Il tratto fra i nostri e gli Austriaci partenti e con quelli che rimanevano fù cortesissimo.

Per Verona, un telegramma di Mœring del 10 ottobre mi diceva che il comandante di quella fortezza ricevette ordine di non far partire le truppe, se non contro garanzia precisa pei distaccamenti austriaci e materiale.

Era una vera assurdità degna della burocrazia austriaca. Risposi che guarentivo a nome del Governo e sul mio onore. "Questa guarentigia solenne è ancora confermata dal fatto che il generale Baltin, comandante la fortezza di Peschiera, vi rimase e vi rimane tuttora, dopo la rimessione della piazza, con 30 uffiziali, oltre i distaccamenti pel trasporto del materiale, tutti furono e sono rispettati, e mi si telegrafa ordine perfetto.„ Mœring mi parlava un giorno a proposito di queste preoccupazioni e timori esternati dal suo Governo "che volete! abbiamo delle vostre bande di Volontari, la stessa opinione che gl'italiani hanno dei nostri battaglioni croati. Il Governo nostro teme il contatto dei suoi colle autorità municipali, e comitati insurrezionali. Quali mezzi hanno le autorità civili di repressione? al minimo tentativo di difendere i nostri, sarebbero annullati coll'accusa di austriacanti! Voi invece potete ordinare. Abbiamo piena fiducia in voi. Perciò vi chiediamo la vostra garanzia, e se la date non abbiamo più timore alcuno. L'Arciduca Alberto mi ha scritto di non fidarsi che del generale di Revel.„

Dal canto mio gli dissi: "Esaminate la posizione vostra e di Alemann rispetto a quella di Lebœuf. Il contegno delle popolazioni verso gli uffiziali francesi ed i vostri. Dovrete esserne contenti.„ Il giorno 13 si