Pagina:Cessione del Veneto (1895).djvu/32

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

cessione del veneto. 53

bili vi si rifiuteranno, e due di essi abbandoneranno Venezia. Se non mi credete, consultate il vostro console Pillet, il quale pretende conoscere tanto i Veneziani, e sentirete se vi parlerà diversamente da me, ed oserà consigliarvi la funzione solenne?„

Aveva l'apparenza di parlare concitato, ma nell'interno godevo di vedere le cose giunte al punto che volevo e Lebœuf, caduto nelle mie reti, espiare le sue arie protettrici ed urtanti.

Egli dovette convenire dell'inutilità delle mie buoni disposizioni, e rassegnarsi.

— Ma Mœring sarà contento? Mettiamoci al posto di Mœring, non saremmo contenti di fare la cosa più chetamente possibile?

Ne convenne.

Allora mi disse che doveva rivolgere alcune parole ai Notabili, e speravo che ciò non incontrasse ostacolo.

— Dipende da ciò che intendete dire, e ch'io ignoro.

— Voilà mon discours. Tira fuori una carta e me la legge. Non c'era frase contraria al concetto del trattato. Qualcosa però sul modo della votazione che era meglio tacere. Egli aderì subito alla soppressione. Allora gli espressi il concetto della risposta che avrei consigliata ai Notabili.

Lebœuf s'aspettava così poco una risposta, che mi saltò al collo, abbracciandomi con vera gioia.

— Vi devo questo, perchè so da Vimercati che Ricasoli non voleva risposta. Ci separammo ottimi amici.

Telegramma a Cugia: "Domani alle 8, senza alcuna solennità, nell'alloggio Lebœuf, si farà cessione Venezia, retrocessione ai Notabili. Lebœuf pronunzierà allocuzione ai Notabili, comunicatami e corretta secondo le mie osservazioni. Notabili leggeranno alcune frasi di ringraziamento all'alleato del nostro Re nel 1859, e mediatore benevolo nel 1866, rammentando frase dall'Alpi all'Adriatico. Ciò da me combinato coi Notabili. Allocuzione e risposta non saranno rese publiche in alcun modo, Notabili licenziati. Alle 9 sventolerà bandiera nazionale sulle antenne di Piazza S. Marco. Municipio emanerà proclama in cui stabilirà le norme polla votazione, desumendole dal disposto nel Decreto Reale.